Il Centro di Solidarietà L'Orizzonte ONLUS è nato a Parma nel 1986 con l'obiettivo di offrire alla città un centro di lotta alle tossicodipendenze ispirato al modello "Progetto Uomo", in quegli anni perfezionato da Don Mario Picchi, fondatore del CeIS di Roma. Con il primo gennaio 2015 il Centro di Solidarietà L'Orizzonte onlus si è fuso con il Centro di Solidarietà di Modena dando vita alla FONDAZIONE CEIS ONLUS.

Nato con il sostegno dell'Amministrazione comunale e della Diocesi di Parma, il Centro aprì una prima struttura di accoglienza nel 1987 in P.le San Giacomo, messa a disposizione dai Padri Stimmatini di Verona e rimasta sede storica della ONLUS fino al 2004, quando il Comune di Parma mise a disposizione del Centro il nuovo edificio di via Testi 4/a. 

Costituitosi davanti al Notaio Alessandro Borri in Parma l'8 Novembre 1986 ha come primo presidente Gian Paolo Riccò e quali soci fondatori: Michelotti Giorgio, Don Arnaldo Baga (in rappresentanza della Diocesi di Parma) Giusto Maria Gabriella, Pilotti Giovanna, Michelotti Claudio, Bertè Marco, Preti Vilma, Zasa Franco, Marini Liliana e Vaja Maria Grazia. Gian Paolo Riccò resta presidente fino all'estate del '92 periodo nel quale diede forte impulso all'avvio del Centro e alla realizzazione della fase di accoglienza e del rientro. Lasciato l'incarico per motivi personali fu sostituito dal vice presidente Giorgio Michelotti fino al 22 marzo del 1993 data in cui diventa presidente Padre Fausto Torresendi dei Padri Stimmatini di Verona proprietari dell'immobile di Via M. d'Azeglio dove aveva sede la fase di accoglienza. A padre Fausto si deve la realizzazione presso una vecchia cascina messa a disposizione dalla Ditta Coopador di Collecchio della fase centrale del programma: la Comunità Terapeutica Airone. Purtroppo per motivi di salute padre Fausto dovette lasciare la presidenza nella primavera del 1996 ed anche in questo caso fu sostituito dal vice presidente Giorgio Michelotti fino al 2 gennaio 1998 data in cui viene eletto presidente Roberto Berselli, a cui si deve la realizzazione della nuova comunità terapeutica finanziata dalla Fondazione CARIPARMA, che resterà in carca fino al dicembre 2014.