lavoratore faberDal giorno 8 di Ottobre  sarà attivo il punto vendita di prodotti agricoli presso Stradello Poli 5 a Modena. Dopo alcuni anni di attività fa un ulteriore passo avanti questo importante progetto di Agricoltura Sociale fortemente voluto dalla Cooperativa Piccola Città e dal Consorzio Gruppo CEIS. Faber, questo il suo nome, è un progetto di agricoltuura sociale tramite il quale vengono valorizzate le attività tipiche dell'agricoltura ai fini dell'inclusione e della coesione sociale favorendo percorsi terapeutici, riabilitativi e di cura. "Vengono inoltre promossi l'inserimento sociale e quello lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione" afferma Fabrizio Costa presidente di Piccola Città. Il progetto si rivela altresì un'importante strumento per valorizzare le tante aree agricole che il CEIS ha in gestione sia a Modena, complesso della Torre e di Cognento, ma anche a Bologna nel complesso del castello dei Ronchi di Crevalcore. "Vogliamo sostenere l'agricoltura sociale per la grande ricaduta che essa ha sui percorsi dei nostri ospiti, per questo già da due anni le nostre strutture di Modena hanno scelto di utilizzare prioritariamente prodotti che provengono da questo progetto" dice Padre Giuliano Stenico presidente di Fondazione CEIS. Quello dell'apertura del punto vendita al pubblico è un passaggio importante - sottolinea Luigi Guagnano che coordina le attività agricole - reso possibile dalla crescita che in questi anni ha avuto il progetto e dall'aver costruito una rete di soggetti agricoli che saranno coinvolti con i loro prodotti, tutti naturali e a Km 0. Al momento il punto vendita parte con un orario provvisorio ridotto dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00

Sono oltre 150 gli iscritti all’anno accademico 2019/20 del Corso di Laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione, organizzato dall’Istituto “Giuseppe Toniolo”. Il Corso, dopo un primo anno con piano di studi comune, si articolerà in due indirizzi, a scelta degli studenti: Educatore nei servizi socio-educativi ed Educatore nei servizi educativi per l’infanzia.

Gli iscritti 2019-20 provengono da tutte le città dell’Emilia-Romagna, da Lombardia, Liguria e Trentino-Alto Adige. Trentatré i docenti (8 nuovi), 40 gli insegnamenti in programma, con 7 nuove materie. La sede dell’istituto di Modena (Via Toniolo, 125), nel corso dell’estate è stata profondamente ristrutturata: oltre ad una segreteria più ampia, presenta oggi un’aula in più ed è imminente l’inaugurazione di una biblioteca.

“In questo momento particolare del dibattito pubblico, dove la polarizzazione tra posizioni diverse che derivano dalla volontà di intercettare le sensazioni più diffuse, fatte spesso di preconcetti e pregiudizi, per ottenere il consenso più che per sviluppare un’attitudine a riflettere, l’educazione riveste un ruolo decisivo – sottolinea il Direttore dell’Istituto Toniolo, Padre Giuliano Stenico - . Predisporre le persone a confrontarsi insieme sui propri pensieri, allenandoli ad analizzare i fenomeni partendo dai dati reali e confrontandosi sulle possibili soluzioni è un’attitudine irrinunciabile, sia per la crescita della persona che per intessere relazioni interpersonali costruttive di reciproco scambio vicendevole, che per salvaguardare e promuovere una vita civile di qualità, dove ogni persona possa essere inclusa e rispettata”.