Padre Giovanni Mengoli *

E’ fondamentale che l’opinione pubblica conosca le procedure che portano all’allontanamento di un bambino da nucleo familiare, onde evitare i luoghi comuni nei quali i cittadini “cascano” a causa della strumentalizzazione mediatica e politica dell’informazione che, a partire dall’indagine su Bibbiano, sta portando a creare un clima di sfiducia verso le istituzioni preposte alla tutela dei minori (Tribunale dei minori, servizi sociali e sanitari, sistema dell’accoglienza), che sono il vero interesse che sta a cuore a tutti noi.

Ricordo che le segnalazioni su presunti abusi, maltrattamenti o inadeguatezza genitoriali partono da scuola o da privati cittadini e, attraverso i servizi sociali, raggiungono il Tribunale dei minori che apre un fascicolo sul caso. Una modalità molto in sintonia con la nostra Costituzione.

La Costituzione infatti non è mai neutra rispetto all’agire sociale, ma domanda sempre solidarietà e responsabilità. L’idea di fondo è che siamo tutti responsabili di tutti, e specialmente della crescita delle nuove generazioni. Per questo non è accettabile chiudere gli occhi, e far finta di non vedere l’odierna crisi dell’infanzia e dell’adolescenza, che vede sempre più ragazzi allo sbando. Dove nasce questo disagio? La risposta il più delle volte porta alle famiglie, in quanto il primo nucleo su cui è fondata la nostra società.

Anche quest'anno c'è la possibilità di partecipare al bando per il Servizio Civile Volontario e chiedere di svolgere servizio presso alcune realtà del Gruppo CEIS.

Il Gruppo CEIS, da anni, è inserito negli elenchi dei progetti della Caritas diocesana modenese.

Tra le varie realtà: la comunità La Barca, Spazio Anziani Madonna Pellegrina, Bar Arcobaleno (Centro di Aggregazione Giovanile e area prevenzione), Spazio Anziani Pergolesi  e Centro Media della coop. Piccola Città...