“La Ringadora”, programma di approfondimento di “TV Qui” dedicato all’attualità, ha ospitato una lunga intervista a Flaviano Canfora, psicologo e psicoterapeuta CEIS, dal titolo “Gioco d’azzardo: un rischio per tutti, adulti e adolescenti”, in cui sono state trattate, anche attraverso il richiamo a spezzoni di film famosi, le motivazioni che portano tante persone, giovani e non, a diventare dipendenti dal gioco d’azzardo.

L’identikit del giocatore, le sensazioni di “piacere” e quelle che “ti consentono di evitare pensieri negativi” quando si gioca; i dati italiani e modenesi del fenomeno, le ripercussioni sulle famiglie in primo piano. Ma anche i possibili percorsi per uscirne e le attività del CEIS, al centro dell’interessante trasmissione.

L’intervista a Flaviano Canfora ha fatto seguito alla riuscita iniziativa, lo scorso 20 novembre, dedicata al sovraindebitamento nel disturbo da gioco d’azzardo patologico e promossa dalla Fondazione CEIS in collaborazione con Comune di Modena, Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna, Centro per le famiglie all'interno del progetto di prevenzione “Il vero jackpot è uscire dal gioco!"

Per rivedere l’intervista a TV Qui: https://www.tvqui.it/la-ringadora-gioco-dazzardo-un-rischio-per-tutti-adulti-e-adolescenti/

“L'idea è quella di offrire un nuovo punto di ascolto, di conoscenza, accoglienza e orientamento alla rete dei servizi. Un gruppo ‘aperto’, ma principalmente di sostegno ai familiari di persone che praticano il gioco in maniera compulsiva”.

Così Cristina Adravanti, Coordinatrice Centro Studi e Consulenze di Fondazione CEIS ONLUS di Parma, sintetizza le finalità del nuovo gruppo attivato per combattere la piaga del gioco d’azzardo patologico, fenomeno che, anche nel Parmense, ha acquisito dimensioni rilevanti.

Primo appuntamento martedì 12 novembre, dalle ore 20.30 alle 22.30 presso la sede della Fondazione CEIS in Strada Comunale del Paullo, 20. Gli incontri si susseguiranno poi con cadenza quindicinale. “L’obiettivo è potenziare gli interventi CEIS nel territorio, aggiungendo alle numerose attività di prevenzione delle dipendenze patologiche nelle scuole (oltre 200 ore, più di 1200 studenti contattati solo lo scorso anno), un’azione diretta rivolta ai familiari, agli amici, ai datori di lavoro che intendono sostenere le persone affette da GAP a cambiare stile di vita, a reinserirsi in famiglia e nella vita sociale”.

Il nuovo Gruppo di sostegno CEIS, coordinato da una pedagogista esperta nel trattamento della ludopatia, si inserisce nel progetto distrettuale “Non è un gioco!”, coordinato da Comune e SerDP di Parma e attuato in collaborazione con le comunità locali. Lo slogan, “Scommetti su di te”, ricalca quello degli altri gruppi di auto mutuo aiuto del CEIS a Modena, Mirandola, Carpi e Bologna.